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Una pace credibile per la Libia luglio 5, 2011

Posted by pagiano in news reporter.
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Dopo 100 giorni di una guerra che gli oppositori di Gheddafi non sanno combattere sul terreno e che la Nato non può vincere solo dall’alto, il Consiglio ha circoscritto le sue ambizioni: sembra disposto a trattare con i potenti di Tripoli un accordo nazionale, un patto transitorio di governo, se Gheddafi e suo figlio Saif prenderanno la via dell’esilio forzato.

L’Unione africana, che sta tentando da settimane una sua mediazione, va ancora più in là (o più vicino): la via di uscita vagheggiata è il ritiro di Gheddafi e della sua famiglia in un’oasi, controllata, della Libia stessa.

Mentre i raids della Nato continuano – e mentre continuano le proteste di Cina e Russia per il modo in cui gli occidentali hanno stiracchiato il mandato dell’Onu – gli occhi di tutti guardano qui: a una possibile trattativa politica che fermi la guerra tenendo in gioco larga parte del potere a Tripoli (il precedente dell’Iraq ha dimostrato i costi di epurazioni su vasta scala), salvando la faccia agli occidentali e salvaguardando l’unità del Paese.

Ma se il terzo attore, il Consiglio transitorio di Bengasi, proporrà alla parte di Tripoli una condivisione credibile del potere per il «senza Gheddafi» – credibile anche perché garantita dalla coalizione internazionale – gli incentivi politici e non solo militari a liquidare il Rais aumenteranno.

Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=8935&ID_blog=25&ID_sezione=29

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